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Giardino della Flora Appenninica di Capracotta


Visite guidate e Proposte didattiche 2012-2013

Veduta di Capracotta dal GiardinoSituato nel comune di Capracotta (IS), a circa 1.550 metri s.l.m., si estende su circa 10 ettari ed è definito un "orto botanico naturale", uno dei pochi presenti in Italia.
Esso infatti per la maggior parte della sua estensione è lasciato a libera evoluzione. Una parte dell'area è invece stata destinata alla ricostruzione, parziale o totale, degli ambienti tipici dell'Appennino, con la flora caratteristica.
Qui è possibile dunque compiere in pochi metri di percorso un viaggio ideale sulla montagna appenninica partendo dalla faggeta, presente in piccolo nucleo naturale, dove tra le specie del sottobosco ci si può imbattere nelle splendide fioriture primaverili dell'erba trinità (Hepatica nobilis), della primula comune (Primula vulgaris), del bucaneve (Galanthus nivalis), della scilla silvestre (Scilla bifolia).
Lilium martagon - Giglio martagoneMentre in estate, quando il bosco è nella sua piena rigogliosità, si possono ammirare il giglio martagone (Lilium martagon) con il suo fiore dalla forma a turbante e i rubicondi frutti del sorbo degli uccellatori (Sorbus aucuparia).
Ricostruito dall'uomo è quello dell'ambiente umido, dove ai margini di un Dacthyloriza incarnata ssp. incarnatapiccolo stagno vivono specie adattate alla sola presenza di acqua come giunchi, carici, equiseti ed ancora la rara e protetta orchidea palmata (Dacthylorhiza incarnata subsp. incarnata).
Si giunge poi all'abetina, un esempio di bosco di abete bianco (Abies alba) ormai molto frammentati, e perciò tutelati, in Appennino.
Salendo si arriva alla roccaglia che affascina per le sue specie adattate ad un ambiente così apparentemente ostile e soprattutto per la copiosità di endemismi di notevole interesse, tra i quali la rarissima stella alpina appenninica (Leontopodium nivale), o il simpatico ciombolino abruzzese (Cymbalaria pallida), o l'elegante linajola (Linaria purpurea), presente solo nella nostra penisola.
Di particolare interesse è l'aiuola delle piante di alta quota che raccoglie specie di ambienti di alta quota, oltre i 2000 m s.l.m. Specie dunque che non ritroviamo slture dell'Alto Molise ma che sono state piantate nel Giardino per completare il quadro relativo alle speice dell'Appennino.
Ricche e importatnti sono poi le altre aiuole tematiche destinate a specie officinali o di uso domestico come il tanaceto (Tanacetum vulgare), il garofanino dei certosini (Dianthus carthusianorum), la lavanda (Lavandula angustifolia), la genziana maggiora (Gentiana lutea) ed altre.
Punto panoramicoDegno di attenzione è un campo sperimentale di leguminose molisane, rientrante in un progetto di recupero e valorizzazione di essenze del luogo un tempo molto più diffuse di oggi e che possono essere annoverati come veri e propri prodotti tipici.
Presenti inoltre l'angolo delle farfalle e l'angolo delle rocce.
Il Giardino è dotato inoltre di uno splendido punto panoramico che affaccia sulla valle del Sangro e consente di Area pic-nicspaziare con lo sguardo dalle montagne del Matese a quelle delle Mainarde fino alla Maiella.
Presenti due strutture ricettive, un'area pic-nic, una fontana, una serra, un sentiero per disabili e un'aula didattica.
Nel Giardino della Flora Appenninica, date le sue potenzialità, diversi sono i campi di azione e le attività connesse alla:

  • ricerca: da sottolineare, tra gli altri, il progetto "Banca del Germoplasma del Molise", per la conservazione dei semi e delle capacità germinativa di entità molisane a rischio di estinzione negli ambienti altomontani e di entità utili nel recupero ambientale.
  • didattica: il Giardino può accogliere studenti universitari, ma anche scolaresche di ogni ordine e grado che intendano svolgere progetti e percorsi didattici di Educazione Ambientale, e grazie alla sua facile accessibilità consente l'opportunità di compiere un percorso assistito a quanti vogliano scoprire le peculiarità naturalistiche dell'Appennino.
  • conservazione della biodiversità: progetti e studi finalizzati al recupero ed alla salvaguardia di ecotipi agroalimentari locali (leguminose molisane), sulle piante officinali ed i loro usi, o anche su piante utili al recupero ambientale ed alla riqualificazione ambientale, come ad esempio alcune specie del genere Quercus per le quali è in fase di realizzazione un arboreto. Molto importante quest'ultimo punto soprattutto per la nostra regione che è a forte rischio idrogeologico.

Visite guidate

E' possibile prenotare visite guidate per gruppi contattando la Cooperativa.

Per informazioni e prenotazioni scrivici all'indirizzo di posta elettronica: info@madrenaturacoop.it oppure telefona ai numeri 3337145033 (Isabella) o 3284772265 (Nicoletta).

Proposte didattiche 2012-2013

La Cooperativa propone un'ampia gamma di proposte didattiche per scuole di ogni ordine a grado.
Visite di mezza o intera giornata, visite tematiche e tante altre ancora...

Proposte didattiche al Giardino di Capracotta nel dettaglio...

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Il primo soffione

"Semplice, fresco e bello,
spuntando al morire dell'inverno...
...dal suo angolo assolato
in mezzo all'erba
innocente, dorato, calmo come l'aurora,
il primo soffione di primavera ci mostra il suo volto fiducioso."

 

Hermann Hesse

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